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| L'ANGOLO
DELLA RASSEGNA STAMPA |
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Bicocca
a Pieve di Cadore
In Cadore, su iniziativa della scuola di Ottica di Pieve, i
professori Antonio Pagagni e Renato Pocaterra dell'università
Bocconi di Milano hanno parlato della laurea in ottica e in
optometria agli studenti delle 4º e 5º classi. Nel
quadro delle iniziative di orientamento pre-universitario, la
scuola di Ottica ha organizzato un incontro diretto a favorire
l'orientamento negli studi universitari da parte degli alunni
delle due classi. L'incontro si è tenuto nella sala pubblica
Coletti di Tai e ha rappresentato un significativo momento di
approfondimento dei temi legati alla figura professionale dell'ottico
- optometrista. Nel corso dell'incontro, Antonio Pagagni, coordinatore
del corso di laurea in ottica e optometria della facoltà
di scienze dell'università milanese, e Renato Pocaterra
hanno fornito una serie di informazioni sia sulla recente riforma
universitaria, sia sulla disciplina dei crediti formativi, sul
piano di studi e sul profilo professionale della figura che
in questo corso di laurea, recentemente aperto a Milano, intende
formare. Oltre agli studenti e ai docenti della scuola di Pieve,
sono convenuti anche gli allievi e i docenti delle scuole di
ottica di Cividale del Friuli, provincia di Udine, e di Trieste,
a conferma del ruolo di scuola pilota assegnata all'Istituto
cadorino."Il laureato in ottica e optometria", hanno
spiegato Pagagni e Pocaterra, "troverà occasione
d'inserimento nelle imprese del settore ottico-oftalmico, negli
enti pubblici e nelle aziende sanitarie per quanto attiene all'ottica
e alla visione, fermo restando l'esercizio della libera professione".Un
piano di studi, quello di Milano, risultato coerente con il
quadro delle discipline che vengono insegnate alla scuola cadorina,
impegnata da quarant'anni a formare ottici abilitati alla libera
professione, la cui competenza è riconosciuta in Italia
e all'estero. Il progetto presentato offre un'occasione di crescita
che pone la scuola pievese in una posizione di rilievo nel campo
della formazione. L'aumento degli iscritti alla prima classe,
conseguito in questi giorni, ha fatto
più che raddoppiare il numero degli iscritti nei confronti
dello scorso anno: è
la dimostrazione dell'avvicinamento della scuola al mondo del
lavoro.
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