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| L'ANGOLO
DELLA RASSEGNA STAMPA |
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Ottici
e oculisti a confronto per due giorni
Il cheratocono e il suo trattamento clinico
L'introduzione
è stata affidata al professor Gerardo Cavaliero, che
ha illustrato le caratteristiche del corso di studi e le ragioni
di fondo sottese all'organizzazione dell'iniziativa. Successivamente
il saluto del Sindaco di Pieve, Roberto Granzotto. Il convegno
è quindi entrato nel vivo con la relazione del tecnico
di Optikon 2000, Roberto Federici, che ha illustrato i principi
sui quali si basa il funzionamento del topografo corneale, strumento
che permette di ricostruire una mappa della cornea utile per
l'individuazione precoce del cheratocono e di seguirne poi l'evoluzione.
Dopo il tradizionale coffee-break, il convegno è ripreso
con l'analisi topografica trattata dall'ottico-optometrista
Davide Brambilla, che ha parlato anche delle differenti tipologie
di mappa corneale. Nel pomeriggio lo stesso relatore ha anche
fornito le indicazioni sul profilo corneale e la valutazione
degli indici statistici che differenziano le caratteristiche
che si possono rilevare su una cornea affetta da cheratocono.
La giornata domenicale si è conclusa con l'intervento
dell'ottico-optometrista Francesco Aquilina che ha parlato delle
asimmetrie corneali con particolare riferimento alla loro compensazione
applicando lenti a contatto. Le cause, l'incidenza e gli aspetti
clinici del cheratocono sono state trattate dal dottor marco
Zemella, primario della divisione oculistica dell'ospedale di
Belluno. La relazione del medico bellunese ha quindi fornito
il supporto all'intervento conclusivo di Aquilina, sul trattamento
del cheratocono con una particolare lente a contatto (prodotta
dalla Ditta Herz di Catania)dal profilo asimmetrico. Con questo
intervento si è conclusa la parte cadorina del convegno,
che proseguirà a Belluno in ottobre. |
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