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Il
7 dicembre 2001, nella splendida cornice di Ca' Farsetti a Venezia,
con un prestigioso simposio internazionale, si è celebrata
l'ultima tappa del progetto "Point de Vue", il progetto
di cooperazione transnazionale che ha visto la partecipazione
del Gal Alto Bellunese e il Parco naturale regionale dell'Alto
Giura
(Francia). Dal 1999, infatti, il Gal Alto Bellunese e il Parco
naturale regionale dell'Alto Giura, preoccupati di conservare
e valorizzare il loro patrimonio comune della produzione degli
occhiali riconosciuta in tutto il mondo, hanno iniziato a lavorare
in partenariato grazie al sostegno dell'Unione Europea attraverso
il programma Leader II Misura C,Il programma si è articolato
attraverso la realizzazione di quattro azioni destinate a promuovere
i due territori e l'industria europea dell'occhiale. Tra queste,
quella relativa alla formazione, ha visto la partecipazione
della Scuola di Ottica dell'Istituto d'Istruzione Superiore
"Enrico Fermi" di Pieve di Cadore, impegnata la scorsa
estate nel corso di formazione di figure professionali specializzate
nella teoria e nella pratica del restauro dell'occhiale antico,
una figura che gli organizzatori del progetto hanno inteso definire
vista la presenza in Europa di circa 60 cataloghi tra musei,
raccolte e collezioni di occhiali. Il corso, tenuto a Morez
(Alto Giura) e a Pieve, si è sviluppato attraverso lezioni
teoriche ed esercitazioni pratiche, sostenute dalle visite al
Museo dell'occhiale di Morez, agli stabilimenti dell'occhialeria
Marius Morel, al laboratorio per la certificazione della qualità
Alutec, al Museo del pettine e della plastica di Oyonnax, alla
sede di Certottica, allo stabilimento della Kador di Calalzo
e al Museo dell'occhiale di Pieve. La
Scuola di Ottica di Pieve ha aderito con convinzione ed entusiasmo
all'iniziativa ritenendo le conoscenze della pratica della conservazione
e del restauro degli occhiali un significativo completamento
della formazione dei propri diplomati, in grado di far valere
la loro preparazione su tutto il territorio nazionale. I criteri
di classificazione museale, le metodologie di pulitura e conservazione
degli occhiali antichi, i criteri per le analisi preliminari
alle operazioni di restauro costituiscono infatti un ulteriore
bagaglio scientifico da spendere nel corso dell'attività
professionale. Il corso di formazione della scorsaestate
ha visto la presenza anche degli studenti del Liceo Tecnico
di Stato "Victor Bérard" di Morez con i quali
gli studenti cadorini - Francesco Piazza, Giulia Iafrate, Lara
Fontanive, Marzia Frescura,Miriam Del Favero, Sue Ellen Fornuto
e Valentina Giacin - hanno potuto stringere quei legami d'amicizia
checostituiscono un altro elemento significativo di questa esperienza
che le istituzioni europee hannosostenuto con fiducia e speranza
nella prospettiva della costruzione dell'Europa dei popoli dopo
l'Europa dell'Euro, l'Europa della moneta unica. A
Venezia, dopo il saluto di benvenuto da parte dell'assessore
alle attività produttive del Comune di Venezia Luciano
De Gaspari, sono seguite le comunicazioni delle autoritàconvenute
tra le quali i presidenti del Gal Alto Bellunese Flaminio Da
Deppo, della Fondazione Museo dell'Occhiale di Pieve di Cadore
Vittorio Tabacchi, del MIDO Cirillo Marcolin, del Parco naturale
regionale dell'Alto Giura Jean-Gabriel Nast, del Sindaco di
Morez Jeal-Paul Salino. Successivamente il simposio è
entrato nel merito scientifico con le relazioni degli esperti
del restauro, tra i quali Pietro Rosanò e Maurizio
Tagliapietra, curatori delle operazioni di restauro di dieci
pezzi appartenenti alle collezioni dei musei di Morez e di Pieve.
Il successo dell'iniziativa ha incoraggiato gli Enti promotori
e organizzatori - Stato italiano, Regione Veneto, Provincia
di Belluno, Fondazione per il Museo dell'occhiale di Pieve,
ANFAO, Stato francese, Regione Rhône Alpes, Regione Franche
Comté, Consiglio Generale dell'Haut-Jura, Comune di Morez,
SILMO e Associazione dei produttori dell'occhiale dell'Haut-Jura
- a consolidare questo rapporto di collaborazione attraverso
l'estensione del partenariato, dopo l'industria e la formazione,
ad altri comparti quali il turismo e il commercio per promuovere
in maniera sempre più completa i due territori accomunati
dalla montagna incontaminata e dalla produzione degli occhiali
ma anche alle prese con le difficoltà e le esigenze imposte
dalla globalizzazione, dalla trasformazione dei processi produttivi,
dai mutamenti della domanda del mercato.
- Pierpaolo Genova -
Pieve di Cadore, 14 gennaio
2002
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